Tamron 12-20/2.8 Per Nikon Z

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Tamron ha annunciato il nuovo obiettivo 12-20mm F2.8 (Modello A084), zoom ultragrandangolare a luminosità costante per fotocamere mirrorless full-frame con innesto Sony E e Nikon Z. È un obiettivo che il costruttore giapponese posiziona chiaramente per astrofotografia, paesaggio, architettura e interni, cioè tutti gli ambiti in cui servono contemporaneamente un campo inquadrato molto ampio e la possibilità di lavorare a diaframma aperto.

La focale minima di 12 mm garantisce un angolo di campo di 121°58′, che si stringe a 94°30′ a 20 mm. Per dare la misura: un 14 mm, che è già considerato un grandangolo spinto, copre poco meno di 114°. La differenza si vede tutta nella prospettiva, che fa di questa classe di obiettivi una soluzione di nicchia ma senza alternative reali quando ve n’è realmente bisogno.

Il vero numero interessante è il peso
Il dato che distingue l’A084 dalla concorrenza è la combinazione di focale e ingombro. L’obiettivo misura 119,3 mm di lunghezza e pesa 570 grammi (dati riferiti alla versione Sony E-mount). Il termine di paragone naturale è il Sony FE 12-24mm F2.8 GM, che copre un intervallo analogo ma supera gli 840 grammi e ha un listino di 2.999 euro. Tamron offre un’escursione più corta all’estremità lunga, ma in un corpo che si porta in montagna o sotto le stelle senza maledire l’idea.

Lo schema ottico conta 17 elementi in 12 gruppi e comprende un elemento XGM (eXpanded Glass Molded Aspherical), tre elementi GM (Glass Molded Aspherical), un elemento XLD (eXtra Low Dispersion) e tre elementi LD (Low Dispersion). Tutto ciò allo scopo di sopprimere la coma sagittale, l’aberrazione che deforma i punti luce ai bordi del fotogramma trasformando le stelle in piccoli elementi “alati”.

Completano il quadro ottico il rivestimento AX (Anti-reflection eXpand), pensato per garantire uno spessore uniforme del film antiriflesso anche sulle superfici a forte curvatura, e un diaframma circolare a 12 lamelle.

Niente filtri frontali, paraluce integrato
La curvatura estrema della lente frontale impone la solita rinuncia: non c’è filettatura anteriore per i filtri. Al suo posto Tamron ha integrato un paraluce a corolla fisso, con tappo frontale a innesto, e ha previsto un portafiltri posteriore per gelatine. Chi lavora con filtri a lastra dovrà quindi ricorrere a un mattebox o a soluzioni dedicate.

La messa a fuoco è affidata al motore lineare VXD (Voice-coil eXtreme-torque Drive), il sistema più prestante del catalogo Tamron. La distanza minima di messa a fuoco è di 18 cm a 12 mm (con rapporto di riproduzione 1:5,8 e appena 5 cm tra la lente frontale e il soggetto) e di 28 cm a 20 mm (1:9,1). È un dato che apre a un uso creativo tipico degli ultragrandangolari: soggetto ravvicinato in primo piano con lo sfondo che continua a respirare.

 

Il barilotto è tropicalizzato e offre ghiere di zoom, messa a fuoco e controllo (quest’ultima con funzione di ghiera dei diaframmi, declickabile), un selettore AF/MF, un blocco dello zoom scavalcabile ruotando la ghiera con forza, pulsanti personalizzabili e una porta USB-C per l’app TAMRON Lens Utility, con cui aggiornare il firmware e assegnare funzioni ai comandi. Sulla versione Sony E la ghiera dei diaframmi è a scatti, dettaglio che Tamron aveva tralasciato nelle ottiche recenti.

Cambia il nome, cambia la faccia
La notizia che va oltre il singolo prodotto è che l’A084 inaugura due discontinuità. La prima è di nomenclatura: spariscono dai nomi commerciali le sigle “Di III” e “VXD” che accompagnavano da anni le ottiche del marchio. Questo obiettivo si chiama semplicemente Tamron 12-20mm F2.8, e così sarà per le prossime uscite.

La seconda è di design industriale, e Tamron l’ha battezzata “Toned Profile Next”: ghiere più generose, texture ridisegnate sui punti di contatto, nuova collocazione e nuovo colore per la marchiatura, e un anello champagne all’innesto ridotto di spessore. È un restyling che il costruttore descrive come pensato per accordarsi all’estetica dei corpi macchina attuali e per rendere le ottiche riconoscibili al tatto oltre che alla vista.

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